(di Enzo Trigiani da Bresciaoggi del 27 gennaio 2012)
Ci risiamo. L´unica variazione rispetto al controverso «copione» dell´anno scorso riguarda piccoli dettagli logistici: non potendo stavolta usufruire del riparo dei locali della Pro loco, i genitori hanno dovuto ricorrere a due funghi-riscaldanti stile bar all´aperto per mitigare i morsi del freddo notturno e di quello diurno, meno aggressivo ma pur sempre con il mercurio della colonnina del termometro vicina allo zero.
Eppure nonostante il clima polare guardando mamme, papà, nonni e... parenti tutti accampati dall´altro ieri a caccia dell´ultimo posto disponibile all´asilo privato, nella testa risuona beffardamente un ritornello balneare: stessa spiaggia, stesso mare. E in effetti la piazza - Matteotti - è la stessa, stessa la scuola, ovvero la materna Maria Immacolata di Carpenedolo gestita dalle suore dell´ordine Sacro Cuore di Gesù.
Le iscrizioni apriranno domani alle 8 e le richieste verranno accettate in ordine di presentazione allo sportello. Ed essendo i posti a numero chiuso, le famiglie presidiano l´ingresso della scuola da tre giorni, coinvolgendo nella «staffetta» parenti e amici, chiamati a rispondere all´appello orario. Chi risulta assente perde la priorità acquisita, per dirla con il «gingle» dei call center degli uffici pubblici. Ma paradossalmente quest´anno gli accampamenti potrebbero rivelarsi una fatica inutile. Nel senso che al momento, a fronte dei 39 posti liberi, la lista della richiesta è ferma a quota 30. Sullo sfondo resta tuttavia un criterio di accesso controverso. Nonostante le polemiche dell´anno scorso si è tornati a selezionare le iscrizioni alla materna privata con un metodo prosaico che mette in difficoltà le famiglie. Gli appelli a ricorrere alle preiscrizioni o in subordine a un sorteggio sono caduti nel vuoto. Il dissenso del primo cittadino Gianni Desenzani sul metodo scelto dall´asilo si ferma per così dire sulla soglia della scuola. «Il mio ruolo - sono le parole del primo cittadino - è quello di ragionare con le parti rispettando alla fine la libertà di scelta». Una libertà di scelta, quella della scuola gestita dalle suore, che s´intreccia con una convenzione triennale che scadrà a maggio. Un rinnovo su cui il Comune - che ogni anno versa un contributo di 60 mila euro - potrebbe fare leva per costringere i vertici della materna a rivedere una modalità di iscrizione che certo non giova all´immagine della cittadina.
Già, perchè le immagini del bivacco dei genitori sotto le arcate di piazza Matteotti sta facendo il giro del mondo attraverso filmati postati sul web. La corsa alle iscrizioni lascerà dietro di sè le immancabili polemiche sulle pari opportunità di accesso alla materna per i bambini stranieri. Una tesi sostenuta attraverso i dati statistici. Le 11 sezioni statali si prendono cura di 134 bambini immigrati, il 97% dell´universo straniero di Carpenedolo. Solo il 3% di immigrati frequenta la scuola «Maria Immacolata». I dati forniti dagli uffici comunali dicono che sui posti a disposizione dei nuovi iscritti per il prossimo anno sono 45 nella location di via Isonzo, 67 in quella di via Dante e 39 alla Maria Immacolata per un totale di 151 opportunità. I residenti classe 2009 sono 170. Si ripresenta dunque ancora una volta uno squilibrio tra i potenziali utenti e i posti nelle scuole materne. Se tutte le famiglie dovessero decidere di iscrivere i propri figli a un asilo, qualcuno resterebbe fuori. Materna pubblica e privata divise anche sul fronte delle rette. Per la materna paritaria servono, pasti compresi, mediamente 170 euro al mese, mentre le tariffe delle strutture pubbliche, calibrate in base al reddito, variano tra i 70 e i 125 euro.
«Le famiglie facciano come credono - rimarca il sindaco riferendosi ai genitore in fila -: visto che le suore non accettano il sorteggio e a titolo personale cambierei le modalità d´iscrizione. Devo però fermarmi perché la scelta non è di competenza comunale». Di competenza dei contribuenti sono i 180 mila euro versati negli ultimi tre anni dall´Amministrazione civica per la materna Sacro Cuore che sulla carta dovrebbe servire tutti i bambini presenti sul territorio.
39
I POSTI DELLA MATERNA
«MARIA IMMACOLATA»
A ieri la lista di domande
era ferma a quota 30.C’è
insomma la possibilità che,
nonostante la corsa
all’ultimo posto,alla fine
nessuno resti escluso.
Ci risiamo. L´unica variazione rispetto al controverso «copione» dell´anno scorso riguarda piccoli dettagli logistici: non potendo stavolta usufruire del riparo dei locali della Pro loco, i genitori hanno dovuto ricorrere a due funghi-riscaldanti stile bar all´aperto per mitigare i morsi del freddo notturno e di quello diurno, meno aggressivo ma pur sempre con il mercurio della colonnina del termometro vicina allo zero.
Eppure nonostante il clima polare guardando mamme, papà, nonni e... parenti tutti accampati dall´altro ieri a caccia dell´ultimo posto disponibile all´asilo privato, nella testa risuona beffardamente un ritornello balneare: stessa spiaggia, stesso mare. E in effetti la piazza - Matteotti - è la stessa, stessa la scuola, ovvero la materna Maria Immacolata di Carpenedolo gestita dalle suore dell´ordine Sacro Cuore di Gesù.
Le iscrizioni apriranno domani alle 8 e le richieste verranno accettate in ordine di presentazione allo sportello. Ed essendo i posti a numero chiuso, le famiglie presidiano l´ingresso della scuola da tre giorni, coinvolgendo nella «staffetta» parenti e amici, chiamati a rispondere all´appello orario. Chi risulta assente perde la priorità acquisita, per dirla con il «gingle» dei call center degli uffici pubblici. Ma paradossalmente quest´anno gli accampamenti potrebbero rivelarsi una fatica inutile. Nel senso che al momento, a fronte dei 39 posti liberi, la lista della richiesta è ferma a quota 30. Sullo sfondo resta tuttavia un criterio di accesso controverso. Nonostante le polemiche dell´anno scorso si è tornati a selezionare le iscrizioni alla materna privata con un metodo prosaico che mette in difficoltà le famiglie. Gli appelli a ricorrere alle preiscrizioni o in subordine a un sorteggio sono caduti nel vuoto. Il dissenso del primo cittadino Gianni Desenzani sul metodo scelto dall´asilo si ferma per così dire sulla soglia della scuola. «Il mio ruolo - sono le parole del primo cittadino - è quello di ragionare con le parti rispettando alla fine la libertà di scelta». Una libertà di scelta, quella della scuola gestita dalle suore, che s´intreccia con una convenzione triennale che scadrà a maggio. Un rinnovo su cui il Comune - che ogni anno versa un contributo di 60 mila euro - potrebbe fare leva per costringere i vertici della materna a rivedere una modalità di iscrizione che certo non giova all´immagine della cittadina.
Già, perchè le immagini del bivacco dei genitori sotto le arcate di piazza Matteotti sta facendo il giro del mondo attraverso filmati postati sul web. La corsa alle iscrizioni lascerà dietro di sè le immancabili polemiche sulle pari opportunità di accesso alla materna per i bambini stranieri. Una tesi sostenuta attraverso i dati statistici. Le 11 sezioni statali si prendono cura di 134 bambini immigrati, il 97% dell´universo straniero di Carpenedolo. Solo il 3% di immigrati frequenta la scuola «Maria Immacolata». I dati forniti dagli uffici comunali dicono che sui posti a disposizione dei nuovi iscritti per il prossimo anno sono 45 nella location di via Isonzo, 67 in quella di via Dante e 39 alla Maria Immacolata per un totale di 151 opportunità. I residenti classe 2009 sono 170. Si ripresenta dunque ancora una volta uno squilibrio tra i potenziali utenti e i posti nelle scuole materne. Se tutte le famiglie dovessero decidere di iscrivere i propri figli a un asilo, qualcuno resterebbe fuori. Materna pubblica e privata divise anche sul fronte delle rette. Per la materna paritaria servono, pasti compresi, mediamente 170 euro al mese, mentre le tariffe delle strutture pubbliche, calibrate in base al reddito, variano tra i 70 e i 125 euro.
«Le famiglie facciano come credono - rimarca il sindaco riferendosi ai genitore in fila -: visto che le suore non accettano il sorteggio e a titolo personale cambierei le modalità d´iscrizione. Devo però fermarmi perché la scelta non è di competenza comunale». Di competenza dei contribuenti sono i 180 mila euro versati negli ultimi tre anni dall´Amministrazione civica per la materna Sacro Cuore che sulla carta dovrebbe servire tutti i bambini presenti sul territorio.
39
I POSTI DELLA MATERNA
«MARIA IMMACOLATA»
A ieri la lista di domande
era ferma a quota 30.C’è
insomma la possibilità che,
nonostante la corsa
all’ultimo posto,alla fine
nessuno resti escluso.
134
I BAMBINI IMMIGRATI
OSPITI DELL’ASILO STATALE
Si tratta di una percentuale
pari al 97% dei bambini
stranieri in età da materna
residenti a Carpenedolo.
La scuola privata si prende
cura del restante 3%.
170
GLI EURO DELLA RETTA
DELLA SCUOLA PRIVATA
Le tariffe mensili delle 11
sezioni di materna statale
del Comune di Carpenedolo
variano invece a seconda
del reddito da un minino di
70 a un massimo di 125 euro.
1 commenti:
Pensavo solo che è a dir poco vergognoso che oggi, 27 gennaio 2012, giorno della memoria, si parli di queste cose a Carpenedolo.
Sarebbe ora di smetterla e di fare un vero passo avanti verso l'integrazione dei popoli, perchè come disse un grande scienziato, l'unica razza al mondo è la razza umana.
Angelo De Cataldo
Posta un commento